“E TU CHE RICCIO SEI?”

Amati o odiati da chi li indossa, spesso i capelli ricci non riescono a ricevere le cure di cui necessitano per essere sempre al top.

Siamo cresciute sviluppando con i nostri ricci un rapporto intimo d’amore a volte, altre volte d’odio. Alcune di noi li curano, li nutrono, cercano di informarsi sui trattamenti più validi.
Altre, afflitte dagli scarsi risultati di tenere i loro capelli al naturale, li destrutturano ricorrendo a piastre, spazzole, lisciature chimiche.

Un errore comune è quello di pensare ai capelli ricci come se appartengano ad una sola categoria!

Oltre a essere ricci invece hanno ovviamente differenze e caratteristiche proprie.
Ecco che diventa fondamentale quindi imparare a distinguerle e a prendercene cura in base a queste ed evitare di ritrovarci con una capigliatura non in ordine, difficile da gestire e tendente al crespo.

Ci sono tre categorie da appena mossi ad afro e, per ogni categoria, tre sottocategorie: un totale di nove tipi di riccio (che sommati alle tre sottocategorie di lisci porta a dodici il numero dei tipi di capelli!!)
Sì, lo so, non ci avevi mai pensato. Ora, poiché non tutti i ricci sono uguali, ciò significa che non c’è un modo universale di trattarli.
Conoscere il tuo tipo di  riccio diventa il primo passo per un percorso di gestione e trattamento personalizzato, insieme alla conoscenza del loro spessore, densità e porosità.

Vuoi sapere a che tipologia di riccio appartieni? Quale dei ricci che seguono assomiglia di più al tuo?

Saltando la tipologia 1 che riguarda i capelli lisci, la tipologia 2 è quella dei ricci ondulati, la 3 è il classico ricciolo a spirale, la tipologia 4 è il riccio tipicamente afro.
Vediamoli più nel dettaglio e conosciamone le specifiche esigenze.

Il TIPO 2 comprende i capelli MOSSI.

In questa categoria rientrano i capelli da poco a molto ondulati. I capelli mossi sono quelli che formano delle S che diventano un po’ più lisce vicino al cuoio capelluto.
Anche se non si direbbe, questo è il capello più difficile da gestire perché è piatto in radice, manca di volume e forma, e perde velocemente la definizione.
2a: le sue onde a S rendono i capelli appena mossi. Tendono poco al crespo  e quindi spesso hanno una buona lucentezza ma mancano di volume e di definizione. Mantenere lo styling anche il giorno dopo è davvero un’impresa!
2b: anche in questo caso le onde sono a S ma più corte e definite (assomigliano a quelle che si formano quando sciogliamo una treccia). Spessore e quantità sono normali. I capelli di questa tipologia si prestano bene a svariati tipi di styling e riescono a mantenerlo anche per alcuni giorni.

2c: Non sono solo onde ma riccioli veri e propri che si formano qua e là. I capelli spesso sono folti e grossi. Generalmente chi appartiene a questo tipo, possiede anche alcune ciocche 2a e 2b, quindi in realtà corre il rischio di avere una testa con volumi differenti.

Il TIPO 3 comprende i capelli RICCI.

I capelli compiono un vero e proprio giro su loro stessi creando delle spirali più o meno strette.

3a: il riccio ha la misura di un pollice, ampio e voluminoso. Spesso i ricci 3a sono ben definiti ed elastici e inoltre si presentano lucidi e morbidi.
3b: il riccio ha circonferenza più piccola di un pollice. Solitamente sono ben definiti ed elastici, hanno una buona densità e sono voluminosi. Tendono però al crespo e a opacizzarsi.
3c: la circonferenza è quella di una matita, di un cavatappi stretto. Molta densità (più del tipo 2 o 3) e tanto volume. Sono però molto sottili, per cui si spezzano e sfibrano facilmente con pettini e spazzole.

Il tipo 4 comprende i capelli AFRO.

I capelli afro sono per natura molto porosi per cui assorbono e rilasciano tantissimo l’umidità. Inoltre hanno spesso un’altissima densità…sono tantissimi!!!
Sono però anche molto sottili e fragili (la loro cuticola è formata da meno strati rispetto alle altre tipologie di capelli) quindi molto più esposti ai danni provocati da pettini, spazzole, asciugature strong. Da qua deriva la necessità di trattamenti profondi e costanti.
Una sola parola d’ordine che vale per il capello 4: idratazione, idratazione, e ancora IDRATAZIONE.

4a: il diametro è quello di un cavo della corrente, una S molto stretta; l’arricciatura è fitta, il riccio molto visibile e distinto, la densità è alta. E’ un capello ispido. Sottile. Pochi sono gli strati della cuticola quindi è molto fragile e vulnerabile agli agenti esterni.
4b: i capelli non si avvolgono su loro stessi ma si piegano in angoli acuti a forma di Z. Sembrano grossi ma sono la densità e il volume a trarre in inganno. In verità sono spesso sottili e molto fragili e necessitano di cure particolari.
4c: difficile definirli ancora ricci. Si tratta per lo più di filamenti, simili al cotone, che quasi mai si raggruppano tra di loro a formare un riccio. Possono essere sottili o grossi e la loro capacità di accorciarsi, lo shrinkage, può arrivare fino al 75%.

Hai visto quante tipologie di capelli ci sono e che caratteristiche diverse hanno? Ti rendi conto del fatto che è semplicistico ridurre i capelli in lisci, mossi e ricci? Che non possono esistere prodotti semplicemente per capelli lisci o ricci e che è impensabile un trattamento valido per tutti?

Quindi per  ogni riccio la sua curly routine! 

Ti aspetto in salone per aiutarti a trovare la giusta routine per il tipo di riccio che hai in testa!

Il Team Ricci-Ri-Belli

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Come gestire i ricci

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