Da Nicole Kidman in The Undoing al grande ritorno di Carrie Bradshaw con Sex and the City, è il momento delle ricce!
E l’orgoglio curly non è mai stato così alto. Per chi sogna chiome leonine, quest’anno è ritornata anche la permanente!

Stai valutando la permanente perché non sei soddisfatta dei tuoi capelli mossi tendenti a ricci e li vorresti più definiti?
Continua a leggere e scoprirai tutto ciò che devi sapere sulla permanente per capelli ricci!

Permanente e capelli ricci: tutto quello che devi sapere!

Forse non lo sapevi ma la permanente è uno dei trattamenti per capelli più antichi, messo in atto per la prima volta nel 1906 dal parrucchiere tedesco Ludwig Nessler.
Ancora oggi il procedimento chimico è lo stesso, piuttosto semplice.

La Corteccia, la parte interna del capello, è formata da un insieme di fibre avvolte regolarmente a forma di spirale, disposte in senso longitudinale, parallele tra loro, e unite dai legami trasversali di diversi tipi: peptidici, salini, idrogeno, disolfuro.
La permanente rimodella il riccio agendo attraverso tre passaggi.

  • Una reazione di riduzione. Le sostanze chimiche che si utilizzano per la permanente agiscono sulle squame della cuticola e successivamente sulla cheratina della corteccia rompendo i legami disolfuro, così chiamati perché ogni legame tiene vicini due atomi di zolfo di due diverse spirali. Il capello a questo punto è pronto ad assumere la forma che vogliamo dargli.
  • Contemporaneamente all’azione del liquido riducente, per ricreare una nuova forma è necessaria l’azione meccanica del bigodino che fa scivolare le fibre di cheratina una sull’altra.
  • Reazione finale di ossidazione. L’azione ossidante del fissatore riforma e fissa i nuovi legami tra lo zolfo di due spirali diverse. La struttura del capello viene così riportata al suo stato primitivo ma con il nuovo e desiderato disegno di ondulazione, duraturo nel tempo.

È importante sapere che ci sono diversi modi per fare una permanente per avere una chioma riccia. Per esempio, con la permanente dettagliata si arricciano solo poche ciocche, mentre con quella che parte dalla radice si dà volume a tutta la criniera.
Una volta ricci, i capelli rimangono così finché non vengono tagliati.
È possibile effettuare un ritocco quando la ricrescita ha raggiunto un minimo di 15 cm.

La nuova permanente 2.0: cos’è, i risultati, come funziona

Il ritorno in auge del riccio si è accompagnato quindi a quello della permanente, in una sua nuova versione.

Questo trattamento ha una sua nuova sfaccettatura rispetto al passato. Oggi si è sempre più alla ricerca di naturalezza espressiva, il che si traduce per tecniche come la permanente in trattamenti meno invasivi e con un finish molto più morbido e naturale.

Come si realizza oggi la permanente?

Il componente fondamentale è sempre l’acido tioglicolico ma rispetto al passato sono cambiate le metodologie di avvolgimento. Tutto dipende dall’effetto finale che si vuole ottenere.

Per un riccio più stretto e più classico, quasi old style, si utilizza un bigodino stretto. Se si preferisce, invece, un riccio più morbido, ovvero le famose beach waves, si utilizzano i roll, che permettono di avere risultati molto naturali senza gonfiare e appesantire eccessivamente il capello.

Quali problemi dei capelli ricci risolve temporaneamente la permanente ?

Chi ha i ricci che desidera o che si avvicinano ad essi grazie ad una curly routine specifica non penserebbe mai a sottoporsi ad un trattamento chimico. Il problema sorge quando i propri ricci sono lontani da quelli che si desiderano.

Perché se hai capelli ricci potresti sentire l’esigenza di ricorrere alla permanente? Principalmente per due motivi.

  • Per ottenere capelli ricci più definiti, strutturati e/o più voluminosi. Insomma per risolvere per un tempo piuttosto lungo i problemi che non ti rendono soddisfatta dei capelli ricci.
  • Questione di comodità in vista dell’estate. Chi ha capelli mossi tendenti a ricci (tipo 2b/2c/3a) in estate può desiderare una capigliatura più pratica.
    I vantaggi? Risparmiare tempo e stressarsi di meno con styling quotidiani per sistemare i capelli.

La permanente rovina i capelli ricci?

Di anni ne son passati dal suo esordio, ma di fronte a questo tipo di trattamento la domanda resta sempre la stessa: La permanente rovina i capelli?
Ora che hai capito come agirebbe la permanente sui tuoi capelli ricci, puoi inquadrare meglio il problema. In passato la risposta era senza dubbio si, dato che i primi trattamenti erano molto aggressivi.

La situazione ora è diversa, sebbene si tratti sempre di un processo chimico, la permanente è sicuramente meno nociva di allora. La permanente ritornata oggi nei saloni di parrucchieri è decisamente più leggera, in molti casi non prevede nemmeno l’uso dell’ammoniaca. I prodotti utilizzati contengono numerose sostanze che si prendono cura dei capelli ricci attraverso formule innovative; inoltre possono essere accoppiati a trattamenti ristrutturanti.

Fondamentale è anche il mantenimento a casa, con prodotti specifici di ricostruzione e idratazione della fibra capillare.

Quanto dura la permanente?
La durata è variabile e dipende da diversi fattori. Solitamente una permanente mossa e più leggera può durare dai 3-5 mesi; i tempi si allungano se è riccissima. Gradualmente il riccio scomparirà!

Permanente: vero o falso?
Adesso sfatiamo alcuni falsi miti o al contrario confermiamo alcune “credenze” legate alla permanente

La permanente danneggia i capelli? Falso!
Su capelli ricci o grassi normali, la permanente non è un problema. Su capelli secchi o colorati, aumenta la secchezza. Tuttavia, i prodotti attuali sono molto più bassi per i livelli di ammoniaca e quindi più rispettosi dei capelli e del cuoio capelluto.
Prendersi cura dei capelli resta essenziale per nutrirli, proteggerli e ripararli dalle aggressioni (colpi di spazzola, calore, umidità…). Soprattutto nel caso dei capelli fini, vi consigliamo di utilizzare delle apposite creme per nutrire la chioma in profondità e rafforzarla.

Posso farmi la permanente prima di andare in vacanza. Vero!
La permanente è molto tollerante nei confronti del mare e del sole. Utilizzare un buon olio per capelli per evitare gli effetti seccanti del sole e della salsedine. Inoltre, usare sempre una maschera riparatrice dopo ogni shampoo. Questo manterrà i ricci morbidi ed elastici.

Ricci-Ri-Belli e Permanente: che posizione ho in merito?
In materia di permanente in salone ho un approccio molto chiaro!
Dico NO  a chi mi chiede la permanente al primo appuntamento: questo perché per me prima di ogni intervento sul capello riccio, è fondamentale darti le informazioni di base necessarie per formarti alla gestione dei tuoi capelli.

Non a caso sono autrice di un Metodo codificato per il trattamento dei capelli ricci in ben 8 fasi, dal lavaggio, al trattamento, allo styling e alla gestione quotidiana che è fondamentale acquisire per essere consapevoli dei passaggi da fare per valorizzare a pieno i tuoi capelli ricci.

Solo dopo questo passaggio, qualora fosse necessario regolare i volumi non uniformi della tua chioma, potremo ricorrere alla permanente per dare il giusto vigore ai tuoi capelli.

𝑻𝒊 𝒂𝒔𝒑𝒆𝒕𝒕𝒐 𝒊𝒏 𝒔𝒂𝒍𝒐𝒏𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒔𝒕𝒖𝒅𝒊𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒏𝒂𝒕𝒖𝒓𝒂 𝒅𝒆𝒊 𝒕𝒖𝒐𝒊 𝒄𝒂𝒑𝒆𝒍𝒍𝒊 𝒆 𝒕𝒓𝒐𝒗𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒏𝒔𝒊𝒆𝒎𝒆 𝒍𝒂 𝒍𝒐𝒓𝒐 𝒎𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐𝒓𝒆 𝒆𝒔𝒑𝒓𝒆𝒔𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆!

Il Team Ricci-Ri-Belli

Amati o odiati da chi li indossa, spesso i capelli ricci non riescono a ricevere le cure di cui necessitano per essere sempre al top.

Siamo cresciute sviluppando con i nostri ricci un rapporto intimo d’amore a volte, altre volte d’odio. Alcune di noi li curano, li nutrono, cercano di informarsi sui trattamenti più validi.
Altre, afflitte dagli scarsi risultati di tenere i loro capelli al naturale, li destrutturano ricorrendo a piastre, spazzole, lisciature chimiche.

Un errore comune è quello di pensare ai capelli ricci come se appartengano ad una sola categoria!

Oltre a essere ricci invece hanno ovviamente differenze e caratteristiche proprie.
Ecco che diventa fondamentale quindi imparare a distinguerle e a prendercene cura in base a queste ed evitare di ritrovarci con una capigliatura non in ordine, difficile da gestire e tendente al crespo.

Ci sono tre categorie da appena mossi ad afro e, per ogni categoria, tre sottocategorie: un totale di nove tipi di riccio (che sommati alle tre sottocategorie di lisci porta a dodici il numero dei tipi di capelli!!)
Sì, lo so, non ci avevi mai pensato. Ora, poiché non tutti i ricci sono uguali, ciò significa che non c’è un modo universale di trattarli.
Conoscere il tuo tipo di  riccio diventa il primo passo per un percorso di gestione e trattamento personalizzato, insieme alla conoscenza del loro spessore, densità e porosità.

Vuoi sapere a che tipologia di riccio appartieni? Quale dei ricci che seguono assomiglia di più al tuo?

Saltando la tipologia 1 che riguarda i capelli lisci, la tipologia 2 è quella dei ricci ondulati, la 3 è il classico ricciolo a spirale, la tipologia 4 è il riccio tipicamente afro.
Vediamoli più nel dettaglio e conosciamone le specifiche esigenze.

Il TIPO 2 comprende i capelli MOSSI.

In questa categoria rientrano i capelli da poco a molto ondulati. I capelli mossi sono quelli che formano delle S che diventano un po’ più lisce vicino al cuoio capelluto.
Anche se non si direbbe, questo è il capello più difficile da gestire perché è piatto in radice, manca di volume e forma, e perde velocemente la definizione.
2a: le sue onde a S rendono i capelli appena mossi. Tendono poco al crespo  e quindi spesso hanno una buona lucentezza ma mancano di volume e di definizione. Mantenere lo styling anche il giorno dopo è davvero un’impresa!
2b: anche in questo caso le onde sono a S ma più corte e definite (assomigliano a quelle che si formano quando sciogliamo una treccia). Spessore e quantità sono normali. I capelli di questa tipologia si prestano bene a svariati tipi di styling e riescono a mantenerlo anche per alcuni giorni.

2c: Non sono solo onde ma riccioli veri e propri che si formano qua e là. I capelli spesso sono folti e grossi. Generalmente chi appartiene a questo tipo, possiede anche alcune ciocche 2a e 2b, quindi in realtà corre il rischio di avere una testa con volumi differenti.

Il TIPO 3 comprende i capelli RICCI.

I capelli compiono un vero e proprio giro su loro stessi creando delle spirali più o meno strette.

3a: il riccio ha la misura di un pollice, ampio e voluminoso. Spesso i ricci 3a sono ben definiti ed elastici e inoltre si presentano lucidi e morbidi.
3b: il riccio ha circonferenza più piccola di un pollice. Solitamente sono ben definiti ed elastici, hanno una buona densità e sono voluminosi. Tendono però al crespo e a opacizzarsi.
3c: la circonferenza è quella di una matita, di un cavatappi stretto. Molta densità (più del tipo 2 o 3) e tanto volume. Sono però molto sottili, per cui si spezzano e sfibrano facilmente con pettini e spazzole.

Il tipo 4 comprende i capelli AFRO.

I capelli afro sono per natura molto porosi per cui assorbono e rilasciano tantissimo l’umidità. Inoltre hanno spesso un’altissima densità…sono tantissimi!!!
Sono però anche molto sottili e fragili (la loro cuticola è formata da meno strati rispetto alle altre tipologie di capelli) quindi molto più esposti ai danni provocati da pettini, spazzole, asciugature strong. Da qua deriva la necessità di trattamenti profondi e costanti.
Una sola parola d’ordine che vale per il capello 4: idratazione, idratazione, e ancora IDRATAZIONE.

4a: il diametro è quello di un cavo della corrente, una S molto stretta; l’arricciatura è fitta, il riccio molto visibile e distinto, la densità è alta. E’ un capello ispido. Sottile. Pochi sono gli strati della cuticola quindi è molto fragile e vulnerabile agli agenti esterni.
4b: i capelli non si avvolgono su loro stessi ma si piegano in angoli acuti a forma di Z. Sembrano grossi ma sono la densità e il volume a trarre in inganno. In verità sono spesso sottili e molto fragili e necessitano di cure particolari.
4c: difficile definirli ancora ricci. Si tratta per lo più di filamenti, simili al cotone, che quasi mai si raggruppano tra di loro a formare un riccio. Possono essere sottili o grossi e la loro capacità di accorciarsi, lo shrinkage, può arrivare fino al 75%.

Hai visto quante tipologie di capelli ci sono e che caratteristiche diverse hanno? Ti rendi conto del fatto che è semplicistico ridurre i capelli in lisci, mossi e ricci? Che non possono esistere prodotti semplicemente per capelli lisci o ricci e che è impensabile un trattamento valido per tutti?

Quindi per  ogni riccio la sua curly routine! 

Ti aspetto in salone per aiutarti a trovare la giusta routine per il tipo di riccio che hai in testa!

Il Team Ricci-Ri-Belli

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Via Moroncina 21/C, Agnadello (CR)

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